La Collina degli Elfi

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La sorpresa è nel ritrovarsi – Intervista a una coppia di genitori

È come se avessimo trovato qui in Collina l’interruttore giusto per spegnere le nostre preoccupazioni e accendere nuovi pensieri. Un modo per tenere fuori il mondo esterno e liberare la mente e non porci troppe domande sul dopo.

Una luce diversa che lascia alle spalle quel prima della malattia oncologica del figlio e illumina gli occhi di un padre «all’inizio ero un po’ spaventato perché non sapevo che cosa mi aspettasse. Era da anni che non succedeva che qualcuno si prendesse così cura di noi e ne avevamo estremamente bisogno: le attività proposte ci hanno fatto entrare nelle nostre parti nascoste, in quell’“io” che non conoscevamo. E voi volontari ci avete messo il cuore per farci sentire bene».

«Una settimana favolosa e unica– interviene la moglie – che è difficile da descrivere a parole perché devi viverla. È stata una sorpresa scoprire che le attività erano state programmate e pensate anche per noi genitori e non solo per i nostri figli: una sorpresa e una sorta di mistero che ci ha accompagnato gradevolmente in ogni momento, poiché non ci avete mai rivelato cosa ci aspettasse durante la giornata, rendendola così un’imprevedibile scoperta. Abbiamo vissuto ogni attività con intensità e ognuna di queste è stata una rivelazione che ci ha lasciato un piacevole benessere interiore.

Ma soprattutto abbiamo trovato un posto accogliente e semplice; e proprio nella sua semplicità abbiamo ritrovato noi stessi. L’essere coccolati da tutti voi volontari, anche solo con un sorriso, ha ancora di più contribuito a farci sentire accolti. È stato come vivere in una favola. 

Anche i nostri figli, che riuscivamo ad incrociare solo in alcuni momenti della giornata, si sono subito integrati con gli altri ragazzi rendendosi indipendenti da noi genitori e hanno ritrovato una loro serenità. E noi abbiamo avuto così la possibilità di riprenderci i nostri spazi individuali e di coppia, condividendoli insieme a uno splendido gruppo di genitori».

Guardare con altre lenti quel prima e avvicinarsi a se stessi con più leggerezza vuol dire anche solo riscoprire di essere ancora capaci di sorridere al mondo come ci insegnano questi due genitori «il nostro bagaglio di vita si è arricchito di cose positive che porteremo con noi non solo al momento della partenza, ma che rimarranno nei nostri cuori per molto tempo»

Un bagaglio che sarà sempre pronto per affrontare il lungo viaggio della vita. Un viaggio che riserverà sempre grandi sorprese in ogni istante e, perché no, anche qualche mistero.